TEMPI BRUTTI PER I PROVIDER FURBETTI

Google, metterà a disposizione ai cittadini della rete  strumenti per vigilare sulla internet.JPGpropria connessione e sul proprio provider.
Come avevamo già detto in precedenza ci sono molte irregolarità nelle utenze della velocità di connessione, che a volte sfiorano la truffa vera e propria. 
Noi utenti paghiamo per un servizio, mentre quello che i provider ci danno è 8diregola) solo una parte del servizio stesso.
Il ‘gioco’ si basa tutto sull’ignoranza di Noi utenti e la mancanza di informazione, lacune che tra pochissimo verranno colmate; ecco come:
Google ha presentato Tecno Lab; si tratta di un’officina distribuita in ogni angolo del globo, allestita da Google, dall’Open Technology Institute del think tank New America Foundation (  www.newamerica.net ), da PlanetLab (  www.planet-lab.org  ) e da un manipolo di ricercatori, messa a disposizione di tutti i cittadini della rete.
Nel corso del 2009 verranno installati 36 nuovi server in 12 località di Europa e Stati Uniti: serviranno da snodo per i dati che verranno fatti rimbalzare dai netizen, serviranno per valutare la qualità delle connessioni e per individuare le briglie eventualmente imposte al traffico
Cosa cambieròà in Italia?
Tutto, se questi strumenti verranno usati bene.
Una volta che ci saranno dei dati a dimostrare che in realtà dei 20 euro di contratto Adsl veloce che pago al mese per avere 7 mega in realtà ricevo solo 1 o 2 mega perchè il mio provider stà usando la banda rimanente per scopi Suoi, potrò, tramite un’associazione di consumatori, insieme ad altri utenti fare una ‘domanda di risarcimento’, oppure una vera e propria causa, in questo modo i provider saranno constretti a darci effettivamente la banda che paghiamo, nulla di più!!!!!
Per ora  sono tre gli strumenti disponibili, tre servizi che consentono di analizzare il flusso di connettività che innerva la propria macchina.
  – Network Diagnostic Tool (NDT), sviluppato dal consorzio Internet 2, consente di vigilare sulla propria connessione, di misurare velocità e di individuare gli ostacoli che imbrigliano il traffico nella configurazione eseguita dall’utente o nell’infrastruttura a cui si affida.
  – Network Path and Application Diagnosis (NPAD), un servizio ancora in fase sperimentale sviluppato dal Pittsburgh Supercomputing Center, assiste l’utente nel diagnosticare problemi che si possano riscontrare nell’ultimo miglio e nel proprio sistema.
  – Glasnost, messo invece a disposizione dal Max Planck Institute for Software Systems, consente di mettere alla prova il proprio ISP: simulando uno scambio di dati attraverso il browser, il tool verifica come il provider si comporti al cospetto di ordinari pacchetti TCP e con la trasmissione con protocollo BitTorrent, per individuare pratiche discriminatorie messe eventualmente in atto dall’operatore.
Noi di HTML Blog seguiremo questa vicenda e, eventualmente, forniremo guide sull’uso di questi strumenti

TEMPI BRUTTI PER I PROVIDER FURBETTIultima modifica: 2009-01-30T09:57:00+01:00da blogmasterpg
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento